Article marketing » Comunicati-stampa » IL GRUPPO ALBATROS IL FILO PRESENTA NELLA LIBRERIA IL FILO I SUOI AUTORI ESORDIENTI
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scritto da: Albatros
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- Numero di parole: 2317
- Data: 7 Sep 2009
- Ora: 2:25 PM
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Giovedì 10 settembre 2009, ore 17,30
Libreria “Il Filo”
via Basento, 52 – Roma
Il Gruppo Albatros Il Filo presenta:
Maria Pia Cerreoni, Gli assenti camminano nel sole (Per non dimenticare)
Alba Coglitore, Tempo liquido
Andrea Guerzoni,Cuori di pietra
Claudia La Barbera, Luce che spio dalla serratura del mio mondo
Matteo Vinelli, Le cornici di Ogino
Maria Pia Cerreoni, Gli assenti camminano nel sole (Per non dimenticare)
“Roma non aveva mai conosciuto giorni più tristi, erano giorni freddi, bui, senza speranza. Abbandonata e avvilita, la Città aveva accolto decine di migliaia di profughi sfuggiti dall’orrore della guerra”. Roma è la vera grande protagonista di questo romanzo che ripercorre il dramma della Seconda Guerra Mondiale. Nelle sue vie, nelle sue piazze, nel suo cuore si avvicendano i racconti e le tragedie di persone comuni che lottano costantemente contro l’orrore, la sofferenza e la perdita. Con intensità e sapienza Maria Pia Cerreoni ci regala un lucido affresco di un periodo storico caratterizzato dal dolore universale, permettendo di riflettere sulla forza dei sentimenti e della volontà, capace di andare avanti nonostante tutto.
Maria Pia Cerreoni è nata a Subiaco (RM). Dopo aver vissuto molti anni a Roma, si è trasferita a Ladispoli, dove vive tuttora. Gli assenti camminano nel sole (Per non dimenticare) è la sua prima pubblicazione.
Alba Coglitore, Tempo liquido
Nei racconti di Alba Coglitore c’è sempre il mare: la spiaggia, le barche, la pesca, una vecchia casa adagiata poco distante, quell’aria fresca, la brezza che accarezza il viso e fa volgere lo sguardo verso l’immensa distesa d’acqua. Uno sguardo, spesso, nostalgico, carico di malinconia, che fa rivivere immagini, fi gure e luoghi del passato. Come fossero veri, lì e in quel momento. Le fi gure che andiamo a conoscere nel dipanarsi della lettura volgono sempre uno sguardo indietro; i ricordi spesso spiegano, danno un senso, mostrano la via di una soluzione che dapprima stentava ad arrivare. E allora ci si ritrova a pensare che ognuno di questi personaggi, tratteggiati con grazia e sincera benevolenza, può essere un pezzetto di noi, della nostra memoria e dei momenti della vita in cui un luogo, un oggetto, una casa, un volto del passato possono farci rifl ettere e restituirci il significato del presente.
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Alba Coglitore è nata il 10 aprile del 1947 a Palermo, dove vive tuttora. Ha fatto l’insegnante, da quando si è diplomata, fino all’anno scorso. Ha iniziato con le scuole elementari e negli ultimi dieci anni ha insegnato informatica in un Centro di Formazione Professionale che si occupava di corsi di aggiornamento per lavoratori. Ha partecipato ad alcuni concorsi letterari con risultati lusinghieri. Alcuni suoi racconti si sono classifi cati nei primi tre posti. |
Andrea Guerzoni,Cuori di pietra
Pisa, dicembre dell’Anno del Signore 1245. Una serie di misteriosi omicidi terrorizza la città fedele all’imperatore Federico II. Sugli assassini indaga Ranieri Kalende, uomo disilluso dalla vita, assillato da pressioni politiche e dall’urgenza di fermare la spirale di violenza che sembra attanagliare la sua patria. Qualcun altro investiga per conto proprio: è il giovane cataro Arnaldo, fratello di una delle vittime, sfuggito agli orrori della crociata condotta in Linguadoca contro quelli che la Chiesa definisce “eretici”. L’artigiano è spinto a indagare dal desiderio di vendetta e, nonostante la contrarietà di Ranieri, riesce a scoprire il coinvolgimento negli omicidi dell’esponente di una nobile famiglia pisana. In una città tetra e cupa sferzata da un temporale interminabile, Arnaldo tenterà di fermare la mano di quella che si rivelerà essere una setta diabolica che ha in progetto di attentare all’Impero. Tra inseguimenti, tradimenti e assassini, il cataro entrerà in possesso della lista dei congiurati e, intenzionato a smascherare il folle piano, partirà da Pisa per un’odissea che lo porterà in giro per il Mediterraneo, in un viaggio che segnerà il suo riscatto ma, soprattutto, la sua formazione come uomo. Cuori di Pietra unisce una conoscenza approfondita del Medioevo a uno stile narrativo personale che condurrà il lettore in un’avventura i cui protagonisti, spinti dai più bassi istinti e soffocati da un insano egoismo, faticano a perseguire rettitudine e integrità e si muovono in un mondo ostile, alla perenne ricerca di una dimensione ideale.
Andrea Guerzoni è nato nel 1963 e vive ad Altopascio (LU). Appassionato e studioso di Medioevo, opera da oltre quindici anni nel mondo della rievocazione storica italiana ed è tra i fondatori di “Mille&Duecento”, il primo organismo nazionale che unisce gruppi di “Living History” dei secoli XI, XII e XIII. Ha collaborato con vari mensili di approfondimento storico a tiratura nazionale e nel 2000 ha pubblicato con Remo Buosi il volume Adla Magione del Tau: Vestire nel Medioevo – Abbigliamento e accessori del XIII secolo. Cuori di Pietra è il suo primo romanzo.è
Claudia La Barbera, Luce che spio dalla serratura del mio mondo
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La poesia di Claudia La Barbera si affaccia al mondo della pagina scritta come l’espressione concreta e tangibile dei moti del proprio animo. L’interiorità dell’autrice è di certo il filo rosso che scandisce ciascuno di questi componimenti, un filo rosso di vissuto, di emozioni, di incertezze talvolta, perfino di segrete confessioni dell’animo che trova nel bianco del foglio la possibilità di essere altro dall’autrice che tali emozioni ha generato. Attraverso questo processo di distacco, Claudia La Barbera diventa in grado di guardarsi dentro, di affrontare i propri demoni interiori e sconfiggerli con la leggerezza dei versi. L’immateriale è di certo il protagonista principale di questa scrittura, che sebbene tragga le proprie origini dalla quotidianità riesce sempre ad avere una cifra di levità e quel tanto che basta di astrazione per trasformare il suo vissuto personale in un sentire universale. E di certo è universale uno dei temi coi quali dà il via alla sua riflessione poetica, quello dell’amore. Claudia La Barbera è nata a Ribera il primo giugno del 1983, ha compiuto i suoi studi universitari a Palermo ed è diventata una psicologa; attualmente è impegnata a raggiungere l’obiettivo di formarsi come psicoterapeuta. Fin da piccola ha mostrato una forte passione per la poesia, nel 2008 ha deciso di partecipare al concorso nazionale “Parole e segni”, nel quale è stata segnalata per la poesia Gocce di noi. Luce che spio dalla serratura del mio mondo è la sua prima silloge edita. Matteo Vinelli, Le cornici di Ogino Al suo esordio come romanziere Matteo Vinelli ci racconta la sua esperienza di giovane laureato che vive con spensierato distacco quello che la vita gli ha così magnanimamente concesso: una famiglia a cui è molto legato e che ha creduto in lui, alcuni amici con cui trascorrere allegre serate, una bella fi danzata incontrata per caso una sera d’estate e un lavoro presso uno studio legale. Una cornice perfetta a un quadro, quello della vita, che Matteo definisce giorno per giorno confrontandosi con la realtà del mondo che lo circonda: quello del lavoro fatto di gente arrivista e senza pregiudizi; quello della sua generazione che bada all’apparenza e che costruisce cornici perfette da mostrare in pubblico. Sopra tutto il suo sentirsi secondo tra i primi, posizione di assoluto privilegio “perché ti consente di godere degli affanni convulsi di chi si prodiga per arrivare primo e, soprattutto, per il non trascurabile fatto che ti offre la possibilità di assumere quell’aria malinconica di uno che ha qualità da vendere ma, causa un destino maledettamente avverso, si è dovuto accontentare di una piazza comunque di prestigio”. Matteo Vinelli è nato a Carbonia nel 1979. Laureato in Giurisprudenza, attualmente vive a Cagliari e collabora con uno studio legale della città. Le cornici di Ogino è la sua prima pubblicazione. Gruppo Albatros Il Filo Sede Legale Via Sistina, 121 00187 Roma
he bada all’apparenza e che costruisce cornici perfette da mostrare in pubblico. Sopra tutto il suo sentirsi secondo tra i primi, posizione di assoluto privilegio “perché ti consente di godere degli affanni convulsi di chi si prodiga per arrivare primo e, soprattutto, per il non trascurabile fatto che ti offre la possibilità di assumere quell’aria malinconica di uno che ha qualità da vendere ma, causa un destino maledettamente avverso, si è dovuto accontentare di una piazza comunque di prestigio
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