Article marketing » Comunicati-stampa » BUONA VESTE-Manusch Badaracco
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scritto da: Linda Ferrari
- Visite: 9
- Numero di parole: 441
- Data: 5 Dec 2009
- Ora: 2:29 PM
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Sergent Peppers
via Vetere 9 / Milano
02 58102814
http://www.sgtpeppersmilano.com
http://peppers-art.blogspot.com/
info@sgtpeppersmilano.com
dal 11 dicembre
al 7 gennaio 2010
vernissage: venerdì 11 dicembre dalle 19.00
Vesto i bianchi di realtà
il mondo corre le immagini si susseguono
ma loro sono fermi e ti guardano negli occhi
vogliono la tua attenzione
e se non la trovano
ti lasceranno solo in una buona veste
Cio' da cui nascono i suoi quadri sono ?sensazioni epidermiche, emotive e improvvise. Come una danza, fatta proprio di ?istintività e non di riflessione, queste tele sono il frutto di sensibilità che ?cerca un'espressione -carnale e fisica-. Si parte dalle emozioni che nella vita ?di tutti i giorni colpiscono l'artista: "Durante il giorno vengo, come tutti, ?travolta da un'infinità di immagini, provenienti dalle situazioni piu' diverse ?del quotidiano. Queste immagini si riversano poi sulla tela seguendo le ?emozioni che quel ricordo mi suscita". La trasposizione sulla tela ha come ?effetto "qualcosa di molto diverso rispetto a cio' da cui sono partita" rivela ?l'artista. Persone conosciute, situazioni concrete e reali, vissuto quotidiano, ?immagini talvolta bloccate con una fotografia: questi elementi rubati dall'artista al suo stesso entourage, si trasformano nei volti rigenerati che popolano i suoi quadri, visi che non si evolvono come ritratti, ma come -maschere-, spesso deformate. Testimonianze di un'emozione e di un evento reale, ?spogliate delle loro determinazioni e caratteristiche -mondane- specifiche: ?visi ridotti a pure fisionomie isolate in un fluido denso e colorato. Sfondi ?colorati che avvolgono prepotentemente i personaggi, deformazioni dei volti: ?diversi elementi contribuiscono a sconvolgere le immagini bloccate sulla tela: ?e' cosi' che l'artista rivela quello che e' all'origine del suo lavoro, "sono ?sensazioni che mi invadono e mi annullano. La pittura e' per me una cosa ?fisica, come mangiare e bere, una necessità che mi travolge e impone di ?rielaborare quelle sensazioni trasformandole in immagini". Un magma di colore ?avvolge e protegge le figure: esso genera una sospensione, forse una fuga, dal ?mondo reale, al quale si oppone come non-luogo, fatto di cromie pure e di ?flutti, dove l'unico obbligo e' quello di immergersi nella massa che circonda ?le figure. Si tratta di un limbo vuoto che allo stesso tempo protegge, ?affascina e inquieta. Alcuni visi vengono deformati dal colore, i contorni del ?volto, ultimo elemento di determinazione rimasto in questo spazio vuoto, si ?dilatano e si sfaldano. L'abbandono e' totale: una sorta di trance o di oblio ?si e' impossessata delle figure, che non hanno possibilità di reagire, ?subiscono le distorsioni imposte senza opposizione, quasi senza esserne ?coscienti. Attraverso una sorta di lente deformante e colorata Manusch ?Badaracco ci propone un -mondo parallelo- ove i punti di riferimento risultano ?sovvertiti o completamente assenti.
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