Article marketing » Comunicati-stampa » Brescia: Primo Premio “Eroe per i Diritti Umani” Sandrini Guido
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scritto da: Debora Geraci
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- Numero di parole: 506
- Data: 14 Jun 2009
- Ora: 10:24 AM
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Guido Sandrini ha ritirato il premio dell’anno “Eroe per i Diritti Umani”, indetto dall’associazione “Diritti Umani e Tolleranza ONLUS” per il lavoro svolto nell’anno precedente dove si è differenziato per il costante impegno.
Da oltre dieci anni, tramite diverse manifestazioni quali l’olimpiade per i diversamente abili e l’Happy Handy Day, porta avanti i diritti allo sport allo svago per disabili; oltre ad interventi personali in paesi dell’est per consegnare materiale di prima necessità e cibo alle popolazioni colpite dalla guerra.
La coordinatrice del gruppo, Anna Concari, alla consegna del premio ha detto di essere fiera che questo premio sia dato ad una persona cosi attiva, che fa da motrice alla campagna e alle persone di buona volontà che nonostante limiti fisici, a volte notevoli, superano tutto… per aiutare il prossimo. Guido Sandrini, infatti, ha svolto tutto il lavoro di cui sopra, per oltre dieci anni, nonostante sia stato colpito sin dalla nascita da handicap fisici che rendono a volte incredibile comprendere come riesca ad impegnarsi così instancabilmente nei suoi progetti.
La campagna di promozione dei diritti umani viene patrocinata a livello internazionale dalla Chiesa di Scientology, ed ha come fine di migliorare l’attuale condizione sociale, per quanto riguarda il rispetto, la discriminazione e quanto riportato nei 30 enunciati della Carta dei Diritti Umani e secondo lo scritto di L. Ron Hubbard “I Diritti Umani devono essere resi una realtà, non un sogno idealistico”.
I volontari a Brescia portano avanti la campagna sui diversi fronti tramite gli spot che vengono mostrati nelle tv locali, la distribuzione degli opuscoli “Che cosa sono i diritti umani?”, la raccolta firme per sensibilizzare il governo a far conoscere la Carta dei Diritti, all’interno delle scuole. Un grosso aiuto è stato dato dalle varie comunità religiose che hanno partecipato a diversi incontri indetti dall’associazione.
Brescia vede il grosso problema della discriminazione, legato all’esponenziale aumento degli extracomunitari, che apportando nuove credenze e usanze creano inevitabilmente un dissesto sociale. Queste sono spesso oggetto di conversazioni “da bar” talvolta veritiere talvolta enfatizzate diventando alquanto discriminanti… come, d’altra parte, esistono condizioni di degrado legate allo stesso fenomeno…
I volontari, certi che tramite la conoscenza e l’applicazione gli enunciati, tutti possano accrescere il loro livello di comprensione e rispetto per i propri e gli altrui diritti al fine di una convivenza più armoniosa, migliorando l’integrazione.
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