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Giappone


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scritto da: ogami - Visite: 2 - Numero di parole: 1059 - Data: 10 Feb 2009 - Ora: 3:29 PM 0 commenti




 

In gennaio è proseguita senza alcuna sosta la vertiginosa caduta del mercato azionario giapponese, dovuta principalmente ai deboli dati del mercato azionario oltre che ai deboli dati riguardanti i profitti aziendali. La produzione industriale ha toccato il livello record più basso mai registrato negli ultimi mesi con un calo del 9,6 per cento in un solo giorno. L'economia, orientata verso l'esportazione, ha dovuto fare i conti anche in questo ambito con una generale contrazione del settore. I dati più recenti mostrano, tuttavia, che la recessione non è più dovuta soltanto al calo della domanda estera. Ora anche il consumo interno è sensibilmente diminuito e quindi è diminuita la spesa delle famiglie che è calata del 4,6 per cento. Al centro dell’attenzione sono stati gli annunci negativi, ancora una volta predominanti rispetto a quelli positivi di una possibile ripresa. Le aziende si sono spesso viste costrette a ridimensionare le stime di vendita, così come sono state ridotte le previsioni di guadagno. Tra queste imprese troviamo per esempio il costruttore di console Nintendo. Anche il più grande costruttore al mondo di automobili, la casa automobilistica Toyota, non ha potuto evitare la crisi del settore e si è vista costretta ad annunciare un profit warning. Sconsolanti  previsioni anche  per il settore dei chip, il gruppo di elettronica Toshiba che ha annunciato  la più grande perdita della sua storia, con una calo superiore al 17 per cento in un solo giorno. Il titolo ha quindi perso quasi completamente tutti i precedenti profitti dei corsi e, dall’inizio di quest’anno, ha potuto segnare un aumento limitato allo 0,7 per cento del suo valore.

Dopo la breve reazione dell’annuale ultimo giorno del mese, è poi proseguita la tendenza al rialzo del tasso di cambio dello yen che ha addirittura toccato i livelli più alti da novembre a gennaio e che continua così a segnare pesantemente l’andamento dei mercati azionari. Alla fine del mese preso in esame l’indice Nikkei è sceso sotto la soglia degli 8000 punti base e il mese borsistico ha registrato un calo dell’indice del 11,1 per cento su base mensile, chiudendo a quota 7994 punti base. La variazione di perdita dovuta agli aggiustamenti valutari è stata solo dell’1,2 per cento.



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