Economia e lavoro

CESME, il progetto sull’economia circolare verso la conclusione

L’Agenzia di sviluppo degli enti locali della Tessalonia orientale, ANATOLIKI S.A., in collaborazione con la Regione della Macedonia centrale ed il suo Fondo per lo sviluppo regionale, ha ospitato a Salonicco, il 12 novembre 2019, la riunione conclusiva del progetto CESME.

Realizzato all’interno del programma Interreg Europe, le azioni promosse da CESME hanno portato alla diffusione tra le piccole e medie imprese europee di nuovi modelli industriali basati sull’economia circolare e la sostenibilità ambientale.

Per quanto riguarda il territorio della Città Metropolitana di Bologna, CESME ha animato diverse iniziative e stimolato il tessuto imprenditoriale locale con azioni in grado di coinvolgere soggetti altamente differenziati, sia per quanto riguarda la tipologia dei loro prodotti che per la natura e le dimensioni della loro struttura organizzativa e societaria.

È possibile consultare una rassegna delle buone pratiche sviluppate durante i suoi 24 mesi di implementazione nella sezione, recentemente creata all’interno di questo sito, riguardante la documentazione prodotta dal progetto 

L’incontro ha coinvolto delegati provenienti da tutti i membri del suo consorzio (9 organizzazioni appartenenti 6 paesi europei) ed il suo comitato direttivo.

Il rappresentato è composto da:

– l’Agenzia di Sviluppo e del Centro-Nord della Danimarca (CAPOFILA) (DK)

– la Regione del Nord della Danimarca (DK),

– la Città metropolitana di Bologna (IT),

– l’ART-ER S. cons. p. a. (IT)

– il Consiglio regionale del Sud Ostrobothnia (FI),

– JPYP Business Service (FI),

– l’Associazione bulgara degli esperti ambientali comunali (BG),

– il Governo gallese (UK),

– l’Agenzia di sviluppo degli enti locali della Tessalonia orientale (GR),

– la Regione della Macedonia centrale (GR).

Data la tematica dell’incontro, gli interventi dei suoi relatori si sono incentrati sulle iniziative che verranno intraprese da oggi fino alla chiusura del progetto (prevista per il 31 marzo 2020). Sono state inoltre affrontate le questioni relative a quali saranno i prodotti ed i risultati finali di CESME e quali potranno esserne i riflessi amministrativi e gestionali.

I partner hanno presentato l’implementazione dei loro Piani d’Azione che sono stati compilati durante la Fase 1 del progetto (1/4/2016-31/3/2018) e riguardano azioni concrete per influenzare gli strumenti di politica regionale al fine di rafforzare le PMI ad adottare pratiche di economia circolare e sfruttare le risorse della c.d. “crescita verde”.

Il progetto si concentra difatti sul concetto di Economia Circolare che è un parametro fondamentale della Green Economy e della Green Growth. In questo quadro si cerca di passare da un modello di economia lineare ad un modello di economia circolare, dove il flusso in uscita di un processo produttivo viene riutilizzato come flusso in entrata verso un ulteriore processo produttivo.

Per quanto riguarda le singole relazioni sulle concrete realizzazioni finora compiute in CESME, sono stati presentati dei report da parte delle delegazioni danese e finlandese. Rispettivamente, mentre i primi hanno presentato gli aspetti della sua implementazione in Danimarca, indicando come loro ulteriore obiettivo quello di far diventare il Business Development Centre realizzato un Hub della conoscenza per tutta la loro regione, i secondi hanno esposto i risultati del loro Green Assessment Tool.

I partner si sono inoltre confrontati in un dibatto riguardante: 1) quali saranno le conseguenze se non tutte le azioni finanziate verranno realizzate nei termini del progetto; 2) che cosa succederà in caso di modifiche ai preventivati livelli di bilanciamento tra Fondi Europei di Sviluppo Regionale ed altre tipologie di finanziamento.

No Comments Found

Leave a Reply